John Von Neumann, Computer e cervello (1999)

Come appare il presente della tecnologia digitale visto dal 1956? Le lezioni riunite nel volume Computer e cervello risalgono alla metà del secolo scorso, e a tenerle fu il matematico, fisico e informatico ungherese naturalizzato americano John von Neumann. La moglie, ricordando quell’esperienza, sottolinea come quelle lezioni a Yale furono per lo studioso un’occasione non solo lusinghiera: «Lo affascinavano le molteplici e inesplorate possibilità delle macchine di calcolo». Inesplorate, appunto. L’aspetto più affascinante di questo saggio piuttosto complesso è che l’autore ha davanti a sé un paesaggio “primitivo”; e nonostante questo, von Neumann riesce ad apparentare, con un certo margine di azzardo, computer e cervello umano. L’osservazione del modo in cui lavorano i neuroni determina modelli di programmazione di hardware e software, e istituisce una connessione fra informatica e neuroscienze, che prima di von Neumann «erano due isole senza alcun ponte che le collegasse». Il lavoro di Turing e quello di von Neumann (il primo ascoltò una conferenza del secondo a Cambridge negli anni Trenta), agendo in campi di reciproca influenza, gettano le basi per i progettisti informatici nella costruzione di ogni computer fino a oggi. Computer e cervello non è una trattazione divulgativa: l’approccio alla materia è quello di un matematico, e dunque prevalgono nel discorso gli aspetti logici e statistici. Restano tuttavia impressionanti, anche a una lettura meno attrezzata, le pagine in cui von Neumann mostra la prossimità fra strutture biologiche e artefatti tecnologici – dimensioni lineari di un neurone e quelle di una valvola o di un transistor; capacità di memoria del sistema nervoso e capacità di memoria della macchina. La «sintesi dei confronti» è una visione pionieristica del futuro dell’intelligenza, umana e artificiale, dei vantaggi di una cooperazione fra l’una e l’altra, di una (felice) alleanza strategica.


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Paolo Di Paolo

Paolo Di Paolo (1983) ha pubblicato fra l’altro i romanzi Dove eravate tutti (Feltrinelli, Premio Mondello) e Mandami tanta vita (Feltrinelli, finalista Premio Strega). È autore di saggi, testi teatrali, libri per bambini. L’ultimo lavoro è Vite che sono la tua. Il bello dei romanzi in 27 storie (Laterza). È tradotto in diverse lingue europee. Collabora con “la Repubblica” e “L’Espresso”.